L’ESPERIENZA DI GIUSY ALL’INCONTRO NAZIONALE DEI DELEGATI UNIVERSITA’ CATTOLICA.

PIEDIMONTE MATESE - Bellissima esperienza quella vissuta dalla giovane
piedimontese Giuseppina Zazzarino (nella foto), per gli amici Giusy, membro dell’Azione
Cattolica e Coordinatrice Parrocchiale delle Catechiste di Ave Gratia Plena,
che ha partecipato all’Incontro Nazionale dell’Università Cattolica, tenutosi a
Milano lo scorso fine settimana in sostituzione del Delegato Diocesano di Alife-Caiazzo, dell’Università
Cattolica

Pietro Rossi, impegnato nella stessa data come Delegato
Diocesano all’Assemblea Elettiva Regione Campania dell’Azione Cattolica. Dal
5 al 7 aprile scorsi, racconta Giuseppina, ho avuto l’immenso
piacere di vivere l’esperienza dell’Incontro dei Delegati e Amici dell’Università
Cattolica provenienti da tutta Italia a Milano e a Seveso in

vista della 100^
giornata dell’U.C. prevista per il 14 aprile. L’incontro è stato diviso in 5
momenti e ha avuto come argomenti: i giovani e la fede, i giovani e la
politica, i giovani e l’intelligenza artificiale e il ruolo del delegato
attraverso un decalogo che si è andato a formare da un intenso lavoro di
gruppo. Il primo momento si è svolto all’interno dell’aula Gemelli dell’Università
Cattolica e ha visto la presentazione, grazie all’intervento del
vice-presidente CEI Gianpiero Palmieri, del testo “CERCO, DUNQUE CREDO?” nato
dall’indagine “giovani e spiritualità” dalla quale è venuto fuori che la
percentuale dei giovani cattolici italiani sta notevolmente diminuendo e che si
è alla ricerca di una Chiesa più coinvolgente
“COME UNA CENA A CASA DI AMICI”, un luogo cioè dove sentirsi a proprio
agio e vivere con naturalezza le

varie esperienze. Di notevole impatto, continua
Giuseppina, è stato il secondo momento con le parole dell’Arcivescovo
di Milano Mons. Delpini presidente dell’Istituto Toniolo che ha, a mio parere,
ben illustrato l’arte di pensare, la fiducia, la gioia, il saper resistere e
l’importanza della testimonianza come vera e propria missione creando anche
occasioni, tra i

giovani, di laboratori utili per creare “reti“. Molto
interessante e ricco di spunti ho trovato la presentazione del testo “DA
CAMALDOLI A TRIESTE” con gli interventi dell’autore Ernesto Preziosi e di don
Stefano Stimamigli direttore di Famiglia Cristiana durante la quale si è
discusso del rapporto tra politica e religione cattolica (partendo dalla
storia)

mettendo sempre in evidenza l’indagine svolta tra i giovani. Per quanto
riguarda, invece, i giovani e l’intelligenza artificiale è venuto fuori che in
Italia si utilizza e si conosce ancora poco rispetto ad altri Paesi aumentando
così i rischi che ne comporta piuttosto che le opportunità. Da amante del
confronto con gli altri, conclude Giuseppina Zazzarino, ho

trovato estremamente interessante il lavoro di gruppo per la creazione del
decalogo relativo al ruolo del delegato. Il momento si è svolto in tal modo:
incontro di 8 diversi gruppi, che poi si sono riuniti passando da 8 a 4, da 4 a
2 e, infine, il decalogo definitivo è stato votato da un unico grande gruppo. Non
sono mancati momenti di convivialità durante i pasti e

soprattutto durante la
visita, per me indimenticabile, al Duomo di Milano e alle sue suggestive
terrazze. Le giornate si sono concluse con una sentita celebrazione eucaristica
presieduta da tre sacerdoti presenti agli incontri. Una tre giorni a mio parere
molto formativa e che mi ha dato l’opportunità di conoscere e confrontarmi con
persone provenienti da ogni parte d’Italia dall’estremo Nord all’estremo Sud.
Pietro Rossi
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