I PENSIONATI PRENDONO LA VERDURA NEI CASSONETTI E I POLITICI PRENDONO STIPENDI DA FARAONI
CASERTA - Mercato coperto di Caserta nell’orario di chiusura. L’ho vista proprio io, ci racconta Vito Conforti Presidente provinciale di Lega Consumatori Caserta , una signora di una certa età, ben vestita, pulita con un cappellino in testa. Spingeva il carrello della spesa. Si è fermata, davanti al contenitore dei rifiuti messo all’uscita del mercato e guardandosi intorno, ha iniziato a rovistare. Cercava verdura, qualche zucchina ammaccata, due pomodori non marci, per portare a casa la cena. Mi sono vergognato, non per lei ma per noi. Mentre lei sceglieva la verdura scartata, a Roma c’è chi non sa più dove mettere i soldi. Quella signora non è un caso isolato, sono tante le persone che soffrono. Persone che hanno lavorato e hanno costruito questo Paese e che ora devono scegliere se comprare il pane o le pastiglie. Questo non è un racconto sulla verdura. E’ un racconto sulla vergogna. La signora con il cappellino e il simbolo dell’Italia dignitosa che non ce la fa più. Si vergo...