PARCHEGGI A PAGAMENTO: IL BUSINESS FIORENTE DELLE STRISCE BLU, A DISCAPITO DEI CITTADINI

CASERTA - In città, ribadisce Vito Conforti (nella foto), Presidente di Lega Consumatori Caserta, la situazione relativa ai parcheggi sta assumendo sempre più dei contorni critici.
Le cosiddette “strisce blu” hanno invaso ogni angolo, alternate ove necessario a quelle gialle riservate (giustamente) ai residenti. Latitano invece inspiegabilmente le aree riservate alla libera sosta. Le tanto agognate “strisce bianche”, che ricordiamo non essere solo un capriccio” degli automobilisti, ma qualcosa di espressamente previsto e disciplinato dallo stesso Codice della Strada che all’articolo 7, comma 8, stabilisce la necessità di bilanciamento tra le strisce blu e quelle bianche stabilendo un principio di proporzionalità e vicinanza. Nel comune di Caserta la sproporzione è talmente evidente che la società che gestisce i parcheggi a pagamento sembra essere l’unico soggetto a non risentire di alcuna crisi economica, con profitti che continuano a crescere a discapito delle tasche dei cittadini, sempre più frustrarti dalla mancanza di alternative. La domanda sorge spontanea ed incisiva: è giusto che gli automobilisti casertani debbano pagare per sostare davvero ovunque in centro città? A questa domanda, piuttosto retorica per la semplicità della sua risposta, si aggiunge una seconda considerazione: i ricavi provenienti dai parcheggi e dalle contravvenzioni per le relative violazioni, come vengono utilizzati? Dove finiscono? Senza dubbio (e basta fare appunto in giro in auto a Caserta per rendersene conto) non vengono reinvestiti per garantire delle strade in condizioni accettabili e manti praticabili. Le principali arterie cittadine, e ancor di più le vie secondarie, presentano in ogni dove voragini, avvallamenti, e dissesti dell’asfalto che le rendono più simili ad una groviera piuttosto che a strade degne di questo nome. Per non parlare dell’atteggiamento della Polizia Locale e degli ausiliari del traffico, che sicuramente i cittadini non percepiscono come alleati. In città hanno perso quel ruolo che dovrebbe essere di sicurezza e riferimento, vestendo i panni di sceriffi autoritari che sembrano non aspettare altro che la violazione del malcapitato di turno (cronometro alla mano, anche 2 minuiti di scadenza del “grattino”; può costare una sanzione pecuniaria). E’ arrivato il momento di chiedere alle autorità comunali un cambio di rotta: i cittadini non sono agrumi da spremere fino alla buccia. C’è bisogno che venga applicato il Codice della Strada anche nella parte più favorevole agli automobilisti (proporzionalità e vicinanza tra parcheggi a pagamento e gratuiti), che i ricavi delle​ violazioni siano investiti per il miglioramento della mobilità urbana e del manto stradale. Ultimo ma non meno importante, che gli agenti di Polizia Locale e ausiliari del traffico svestano i panni di meri “sanzionatori”, tornando ad essere più vicini alle persone.

Comunicato Stampa di Vito Conforti

*Il Presidente Provinciale Lega Consumatori Caserta

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