Messaggio del Garante Regionale dei Disabili in occasione della Giornata Mondiale della salute.

NAPOLI
- Ieri 7 aprile si è celebrata la Giornata Mondiale
della Salute insieme al 75° anniversario dell’Organizzazione mondiale della
sanità. “Health For All”, salute per tutti, ha ricordato l’Avv. Paolo
Colombo (nella foto) Garante regionale dei Disabili in un suo messaggio, è lo slogan
della giornata e indica l’obiettivo di sempre dell’Oms affinché tutte le
persone godano di buona salute per una vita appagante in un mondo pacifico,
prospero e sostenibile. Il diritto alla salute è un diritto umano fondamentale.
E l’Oms rilancia i suoi obiettivi partendo da quello principale: tutti devono
avere accesso ai servizi sanitari di cui hanno bisogno quando e dove ne hanno
bisogno senza difficoltà finanziarie. Oggi il 30% della popolazione mondiale
non è in grado di accedere ai servizi sanitari essenziali. Quasi due miliardi
di persone affrontano una spesa sanitaria catastrofica che porta spesso alla
povertà intere famiglie, con disuguaglianze significative che colpiscono coloro
che si trovano nei contesti più vulnerabili. È solo con sistemi che prevedano
la copertura sanitaria universale (UHC), ricorda l’Oms, che si possono offrire
protezione finanziaria e accesso a servizi essenziali di qualità, sollevando le
persone dalla povertà, promuovendo il benessere delle famiglie e delle
comunità, proteggendo dalle crisi sanitarie pubbliche. Per rendere la salute
per tutti una realtà, l’Oms ci ricorda però che abbiamo bisogno di: individui e
comunità che abbiano accesso a servizi sanitari di alta qualità in modo che
possano prendersi cura della propria salute e di quella delle loro famiglie;
operatori sanitari qualificati che forniscono assistenza di qualità e centrata
sulla persona; responsabili politici impegnati a investire nella copertura
sanitaria universale. Le evidenze, ricorda ancora l’Oms, dimostrano che i
sistemi sanitari alimentati da un approccio di assistenza sanitaria primaria
(PHC) sono il modo più efficace ed economico per avvicinare i servizi per la
salute e il benessere alle persone. Il COVID-19 ha ostacolato il viaggio di
ogni paese verso HealthForAll. COVID-19 e altre emergenze sanitarie, la
sovrapposizione di crisi umanitarie e climatiche, vincoli economici e guerre,
hanno reso più urgente il viaggio di ogni paese verso l’obiettivo della Salute
per Tutti. “Ora, sottolinea l’Oms, è il momento per i leader di agire per
rispettare i loro impegni di copertura sanitaria universale e per la società
civile di ritenere i leader responsabili”. Ma i progressi in quella direzione
“devono essere accelerati se si vogliono raggiungere gli obiettivi di sviluppo
sostenibile relativi alla salute. Per questo serve investire in sistemi
sanitari solidi per una società prospera a partire dall'aumento dei
finanziamenti pubblici per la salute e dalla riduzione dei costi sanitari a
carico delle famiglie. Sono necessari sistemi sanitari solidi per fornire sia
una copertura sanitaria universale sia un’adeguata preparazione alle emergenze.
Ma, osserva l’Oms, la copertura sanitaria universale è una scelta politica e
sociale e per prendere questa strada “abbiamo bisogno di una leadership
politica forte e di una spinta dell’opinione pubblica convinta”. L'Oms
raccomanda anche l’aumento delle "tasse sanitarie" su tabacco, alcol,
zuccheri aggiunti e combustibili fossili che oltre a far bene alla salute
porterebbe ad un aumento delle entrate pubbliche da utilizzare per la sanità. E
poi il grande problema del personale considerando che tra il 2023 e il 2030 è
previsto un deficit di 10 milioni di operatori sanitari in tutto il mondo. Per
questo sono necessari investimenti nell'istruzione e nella creazione di posti
di lavoro per il settore sanitario. L’Oms è poi convinto che della necessità di
“coinvolgere e responsabilizzare individui, famiglie e comunità per una
maggiore partecipazione sociale e una migliore cura di sé nella salute”. E per
farlo occorre “garantire una partecipazione informata e attiva, con le persone
al centro delle decisioni e dei risultati sanitari”. Il Garante dei Diritti
delle persone con Disabilità della Regione Campania, l'avvocato Paolo Colombo,
sottolinea che purtroppo si è ancora molto lontani dall'obiettivo della Salute
per tutti. La pandemia, la guerra in Ucraina, la crisi economica e sociale,
hanno reso ancor più difficile l'accesso e l'ottenimento delle cure. Le liste
d'attesa sono interminabili, i trattamenti sanitari pubblici spesso inadeguati.
Inoltre, la paventata autonomia differenziata rischia di aggravare
ulteriormente la situazione e di accentuare le disuguaglianze sanitarie fra
territori dello stesso stato.
Pietro
Rossi
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